Area condivisa della disobbedienza sociale: Libertà immediata per gli attivisti arrestati a Barcellona!

Libertà immediata per gli attivisti arrestati a Barcellona!
Chiudere i CPT in tutta Europa! Diritti per i cittadini migranti!

Oggi un centinaio di attivisti provenienti da tutta la Spagna e da molti paesi europei, hanno invaso in maniera pacifica ma molto determinata, il Centro di Internamento per migranti di Zona Franca, a Barcellona. E’, come nel caso dei nostri CPT, una galera etnica dove verranno rinchiusi i cittadini migranti “colpevoli” di non avere documenti “validi”.

Come nel caso dell’Italia, anche la Spagna del democratico e progressista Zapatero, investe milioni di euro in strutture orribili per la detenzione amministrativa per persone che non hanno commesso alcun reato e che chiedono solo di poter circolare e vivere liberamente in Europa.

Questo campo di detenzione per migranti sarà il più grande della Spagna. Gli attivisti lo hanno occupato, affiggendo striscioni e cartelli contro la violazione dei diritti delle persone e per la chiusura di ogni galera etnica. Hanno poi proceduto alla pratica dello “smontaggio” del Cpt, dalle gabbie alle strutture del controllo interno, ammassando fuori le cose, alla vista di tutti. L’intervento della polizia antisommossa è stato violento, nonostante l’atteggiamento pacifico dei manifestanti. Ne hanno fatto le spese in particolare dei giornalisti presenti. La polizia aizzava i cani contro le persone, e dopo varie minacce ed aggressioni, ha arrestato oltre cinquanta attivisti!

In questo momento sono in corso manifestazioni a Barcellona.

  • Chiediamo con forza la liberazione immediata di tutti i compagni e compagne arrestati! Tra essi vi sono compagni e compagne provenienti da varie città italiane come Venezia, Bologna, Roma e altre.
  • Rivendichiamo fino in fondo la piena legittimità di ogni azione che mira a rendere inservibile, e inagibile, in ogni parte d’Europa, ogni campo di detenzione amministrativa.
  • L’abbiamo fatto a Bologna, nel 2002, smontando letteralmente il CPT di Via Mattei, e ancora a Gradisca d’Isonzo, contro la più grande ( e disumana) struttura di detenzione per migranti presente in Italia.
  • Rivendichiamo il diritto alla fuga di tutti i migranti detenuti, come nel caso recentemente avvenuto a Torino.
  • Rivendichiamo pubblicamente il diritto a sostenere le rivolte interne, giusto e sacrosanto segnale di non accettazione di questa barbarie.
  • Rivendichiamo il diritto a costruire reti di protezione per migranti inseguiti da leggi assurde che li rendono clandestini, quando invece sono persone. Rivendichiamo, fino in fondo, il diritto a lottare per costruire un’Europa diversa da quella che vogliono imporre ai migranti e a tutti noi, un’Europa dove tutti abbiano il diritto ad essere rispettati e dove si possa muoversi liberamente, senza vessazioni, detenzione, clandestinità imposta, sfruttamento bestiale.
  • La Spagna di Zapatero è anche quella dove 40 persone, donne ed uomini che tentavano solo di scavalcare una rete nella frontiera di Ceuta, sono state uccise a colpi di fucile dalla polizia.
  • Al centrosinistra italiano invece promettiamo una cosa: l’autunno sarà un buon periodo per riparlare di chiusura definitiva dei CPT italiani. Perché noi non aspetteremo ancora.

    Area condivisa della disobbedienza sociale